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Restauro di un modello |
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Cantieri Modelli Navali |
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Il restauro della nave ESSEX del 1799 IntroduzioneIl modello della nave Essex da restaurare, dopo un’attenta ispezione, e’ risultato essere abbastanza inerente al reale in termini di rapporti dimensionali dello scafo, di fattezze mediamente rifinite accessoriata di cose talvolta non proporzionate e fuori epoca, ha presentato degli elementi mancanti e degli elementi da rifare. Elementi mancantiGli elementi o lavorazioni mancanti ovvero completamente assenti sono: 1) Calafatura dell’opera viva 2) Polena 3) Pennone di Controcivada 4) Buttafuori delle Mura di Trinchetto 5) Comignolo cucina e cucina 6) Barcaccia e sua invasatura 7) Lancia Baleniera e sua invasatura 8) Lancia 9) Gru di poppa per la Lancia 10) Bastinaggi 11) Brande (all’interno dei Bastinaggi) 12) Ringhiere interne delle passerelle di metallo e filo 13) Ringhiera attorno alla scaletta di poppa di metallo e filo 14) Campana Elementi da rifare Gli elementi o lavorazioni da rifare sono: 1) Pazienze (tutte) 2) Cannoni del Cassero di poppa (sostituiti con calibri piu’ piccoli) 3) Cricco dell’Argano verticale del cassero di poppa 4) Landre 5) Stragli 6) Manovre correnti (tutte) 7) Bandiera (e’ stata montata una moderna ovvero con le stelle di tutti gli stati attuali) 8) Vele Descrizione delle lavorazioni effettuateLa prima fase prevista ed eseguita e’ stata quella di togliere tutte le manovre correnti, successivamente smontare dagli alberi tutti i pennoni e da questi le finte vele piegate. Sono poi state sganciate tutte le Landre costruite in maniera “arrangiata” e quindi sganciate tutte le sartie. Fatto questo si e’ potuto procedere al disalbero della nave, sono stati cioe’ tolti tutti gli alberi. Sono stati tolti poi tutti e sei i cannoni del cassero di poppa e le Pazienze, o meglio cio’ che restava di esse, dai ponti. Lo scafo cosi’ denudato ha subito un processo di pulizia accurato, lungo e critico nell’esecuzione. E’ stato grattato con micro lame centimetro quadro per centimetro quadro in ogni dove portando via polvere e vernice trasparente resa ormai secca ed ingiallita dal tempo.
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Lo stesso trattamento lo hanno ricevuto gli Incintoni e gli Ombrinali nonche’ tutti gli elementi interni quali Paioli, Scalette, Argani ecc. Dopo aver ripulito i ponti si e’ iniziato il processo di ricostruzione, sono state costruite e montate le pazienze ai piedi degli alberi e quelle laterali site sul cassero di prua e di poppa aventi dimensioni adatte alla scala del modello; sono state inserite anche nuove Caviglie di fattezza e dimensioni corrette. |


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Sono state emulate le attestazioni delle tavole e le chiodature delle stesse. Successivamente sono stati montati i sei cannoni (tre per parte) anche se in realta’ dovevano essere il doppio ma questo non e’ stato possibile farlo per non stravolgere la parte superiore dello scafo, il tipo di legno usato a suo tempo e la disposizione dei Parasartie e delle sartie stesse. |
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Ogni cannone e’ stato imbracato come dovuto vale a dire con i paranchi laterali, destro e sinistro, per permettere il riposizionamento per sparare, il paranco posteriore per permettere l’arretramento del pezzo per permettere la ricarica ed infine la grossa gomena per attutire il rinculo in fase di sparo. Al di sopra dei capodibanda del cassero di poppa sono stati costruiti i Bastinaggi con relativi supporti e reti che fungevano da ripostiglio per le brande ed in caso di guerriglia da schermo per ripararsi dagli spari delle piccole armi da fuoco. Fatto cio’ sono state realizzate le ringhiere in metallo e filo sulle passerelle che uniscono i casseri di prua con quello di poppa. E’ stata costruita anche la ringhierina attorno alla scaletta di poppa. L’argano verticale di poppa e’ stato valorizzato con gli elementi formanti il sistema a cricco per evitare il ritorno della manovra. Sotto il cassero di prua e’ stata installata la cucina con il relativo comignolo che fuoriesce attraverso un foro quadro dal paiolo che la sovrasta. |
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Sopra il cassero di prua e’ stata ricostruita la chiesuola della campana contenente quest’ultima provvista di funicella per l’attivazione. All’estremita’ di poppa sono state montate due gru’ destinate alle manovre per salpare ed ammarare la Lancia. Al di sopra di queste sono stati montati i fanali di posizione. Ultimate tali costruzioni si e’ proceduto all’imbraco delle tre barche: la Barcaccia (attrezzata per il posizionamento dell’ancora in modo da portarla lontano dalla nave), la Lancia baleniera al fianco della precedente poggianti ambedue sui bagli in maestra tra le passerelle e la lancia a poppa issata sulle gru’. |

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Terminate tutte le lavorazioni sui ponti si e’ passati all’esterno, cio’ significa che sono stati costruiti e montati i Buttafuori delle Mura di Trinchetto provvisti dei relativi Bozzelli, e’ stata poi costruita, dipinta ed installata la Polena che in origine mancava completamente. |
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Tracciata poi la linea di galleggiamento si e’ proceduto alla calafatura dell’opera viva. Tale operazione consta nell’imbiancare la parte immersa dello scafo e renderla sporca e vecchia con sfumature di colore tendenti al giallognolo ed allo scuro. Terminate tutte le lavorazioni inerenti allo scafo si e’ passati al rifacimento delle alberature che nello specifico si e’ operato come segue. E’ stata ricostruita completamente l’Asta di Fiocco, la Testa di Moro completa di Violini ed il Pennaccino. Naturalmente tutte le manovre fisse inerenti a quanto sopra sono state completamente ricostruite (Briglie, Controbriglie e Venti). Dopo aver ricostruito per intero le Landre in ferro brunito (non con catenella e corda!) sono stati rimontati gli alberi con le relative Sartie. Il passo successivo e’ stato quello di ricostruire tutti gli Stragli ed il Paranco di Straglio (per issare ed ammarare la Barcaccia e la Lancia Baleniera). Le vele sono state confezionate con stoffa finissima ed accuratamente cucite, queste presentano lungo tutto il perimetro la Ralinga in refe e le Bugne alle estremita’ inferiori. Sono state riprodotte anche le Bende dei Terzaruoli ed ad esse sono stati legati tutti i Matafioni. Il tessuto e’ stato trattato per antichizzarlo ed e’ stato colorato con varie sfumature per dare un senso di “usura” e di “vissuto”. In particolare la vela di Trinchetto e la vela di Straglio di Maestra sono state anche annerite (nelle zone inferiori) a causa dei fumi che fuoriescono dal comignolo della cucina. Tutte le vele sono state Infirite sui pennoni originali a cui sono stati lasciati i Marciapiedi preesistenti. Tutti i Bozzelli per le manovre sono stati rimontati e reintegrati per via dell’esiguo numero esistente. Tutte le manovre finiscono regolarmente alle Caviglie inserite nelle Pazienze ed alle Gallocce utilizzando rispettivamente il nodo di Caviglia ed il nodo di Galloccia. Per ogni manovra in arrivo sia verso Caviglia che verso Galloccia il refe e’ stato Abbudinato attorno ad esse come nella realta’ Per uscire un po’ fuori dai soliti schemi di posizionamento delle vele anziche’ montarle al solito Sottovento sono state montate in posizione di Gran Lasco. Questo per due motivi: 1 Maggior senso di dinamicita’ 2 Minor ingombro in previsione di accessoriare il modello di una bacheca |



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La bandiera e’ stata sostituita con una costruita su misura sia per dimensioni che per epoca infatti quella originariamente montata sul modello era una bandiera americana attuale (cinquantatre’ stelle). La bandiera montata ora rappresenta quella Americana in vigore dal 1777 al 1815 ovvero con tredici stelle. Anche questo particolare e’ stato debitamente invecchiato ed “usurato” |

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Per finire l’Invasatura del modello lasciata in originale e’ stata fissata su di un piano provvisto di bordo di dimensioni adatte per contenere il modello per intero e per poter incastrare la Bacheca . |

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